Carnevale

Condividi Maschere di Carnevale, i carri allegorici di Viareggio, lo spettacolo del Carnevale di Venezia e le golose chiacchiere

Il periodo di Carnevale

Stelle filanti e coriandoli di CarnevaleIl periodo più colorato e giocoso dell'anno è sicuramente il Carnevale.

Questo periodo, essendo collegato alla Pasqua (festa mobile), non ha ricorrenza annuale fissa ma variabile. Quest'anno, cioè il 2012, il periodo di Carnevale andrà dall'8 gennaio al 21 febbraio.

Le maschere della tradizione italiana

Maschere del teatroL'uso delle maschere e in particolare della maschera che ride risale ai riti antichi legati al Carnevale. Vi era la credenza che la risata, anche se finta, allontanasse gli spiriti maligni. Il viso coperto consentiva poi all'uomo di lasciarsi andare ad atti inusuali, a volte lussuriosi, quasi a richiamare gli antichi riti celtici in omaggio alla Madre Terra.
E forse è proprio da queste credenze che nascono alcune tra le maschere italiane più conosciute.

Arlecchino

ArlecchinoNativo di Bergamo, servo lazzarone e truffaldino in perenne litigio col suo padrone, Arlecchino è tra le maschere più conosciute. Stravagante e scapestrato, ma pieno di astuzia e di coraggio, soffre di una brutta malattia: la pigrizia. Maschera nera sugli occhi, borsa di cuoio legata alla cintura e una spatola di legno. Il suo vestito è così colorato perché, essendo povero, i suoi amici, in occasione del Carnevale, gli regalano dei pezzi di stoffa avanzati dai loro costumi, in modo che potesse averne uno anche lui.

Colombina

ColombinaMaschera femminile più nota, Colombina è la maschera veneziana compagna di Arlecchino. Ha un carattere un pò civettuolo e malizioso, allegro e spensierato. Spesso è bugiarda e organizza imbrogli per rendere felice la sua padrona Rosaura a cui è molto affezionata. Indossa un vestito a strisce azzurre e bianche con sopra una giacchetta rossa e in testa porta una berretta a balze.

Pulcinella

PulcinellaÈ la maschera di Napoli. Pulcinella è una figura brutta e goffa, ha un gran naso adunco con una verruca, ha le gambe storte ed una gobba davanti e una dietro. Porta il berretto a pan di zucchero, camiciotto e pantaloni bianchi, larghi e comodi. Ha una maschera nera, babbucce bianche con le punte all'insù ed una mazza di legno in mano. Gli piace mangiare e bere, stare in ozio e divertirsi, è furbo e impertinente. Viene spesso preso a bastonate, però è simpatico a tutti.

Dottor Balanzone

Dottor BalanzoneIl dottor Balanzone (da balanza, bilancia, allegoria della Giustizia) è la maschera tipica di Bologna. Parla moltissime lingue, ma i suoi discorsi sono un diluvio di parole, spesso senza senso. Le sue idee sono piene di sentenze latine, di proverbi sgangherati nella grammatica e nella sintassi, ma pomposi, imponenti, tali da far restare a bocca aperta. Procede imperterrito nei suoi discorsi senza spaventarsi delle colossali baggianate che dice. Indossa pantaloni e camicia nera, porta un cappello a tese larghe e sottobraccio ha sempre un librone.

Pantalone

PantaloneVecchio mercante veneziano avaro, brontolone ed estremamente rompiscatole che crede solo nel denaro e nel commercio: autoritario e bizzarro è però facilmente raggirato dalla moglie e dalle figlie. Veste molto semplicemente, con camicione e calzamaglia rossi, mantello e pantofole nere; porta una maschera e una cuffia nera aderente che sembra un tutt'uno con la maschera.

Brighella

BrighellaeCome Arlecchino, anche Brighella è di Bergamo. Il suo nome deriva dalla sua caratteristica principale: quella di essere un attaccabrighe, sempre pronto all'insolenza e allo scherzo. Essendo un sentimentale, gli piace consolare i poveri innamorati, specialmente i vecchietti dal cuore tenero e dalla borsa piena. Astuto, vivace e insolente è vestito con giacca e pantaloni bianchi decorati da galloni verdi, ha scarpe nere con i pon pon verdi. Ha mantello, maschera e cappello.

Gianduia

GianduiaOriginario di Torino, Gianduia prende il nome da un simpatico contadino della provincia di Asti. Il burattinaio che creò questa maschera girando per il Piemonte si imbattè in un contadino simpatico, arguto e furbo di nome Gioan d'la douja perché nelle osterie chiedeva sempre un boccale di vino (in dialetto piemontese douja) . Gioan vestiva una lunga giacca marrone bordata di rosso, portava in testa un cappello a tre punte, il tricorno, e aveva un codino girato all'insù legato con un bel nastrino rosso. Il suo nome fu presto abbreviato in Gianduia e divenne un burattino di gran successo. Le caratteristiche principali di questo personaggio buono e galante sono l'essere amante del vino e della vita allegra.

Meneghino

MeneghinoServo milanese senza maschera vestito alla popolana: giacca rossa e marrone, calzoni verdi al ginocchio, calze a righe bianche e rosse, tricorno in testa e un ombrello rosa. Spavaldo a parole, ma cauto nei fatti è all'apparenza egoista ma con un'anima caritatevole, sempre pronto a rispondere alle domande spiritose. Il suo vero nome è Domenico, mentre il diminutivo è "Domeneghin", ma è conosciuto anche con il nome Pecenna perché strigliava certi italiani xenofobi.

Stenterello

StenterelloLa maschera di Stenterello è stata inventata da Luigi del Buono, un grande attore fiorentino. Indossa una giacca blu, un panciotto giallo, pantaloni corti scuri; porta un paio di calze spaiate, una rossa e una a righe bianche e azzurre, un cappello in testa e la parrucca col codino. E' molto generoso con chi è più povero di lui, è dotato di arguzia e di saggezza che, unite all'ottimismo, gli fanno superare le avversità della vita. Spesso è ricercato dai suoi creditori.

Capitan Spaventa

Capitan SpaventaConosciuto anche come Capitan Fracassa è una maschera della Liguria. Solitamente indossa un vestito a strisce colorate, completato da un cappello ad ampia tesa adornato da piume. Ha lunghi baffi, un grande naso e al fianco gli pende un grosso spadone che non esita ad estrarre al momento giusto. E' infatti uno spadaccino temerario che però combatte più con la lingua che con la spada. Preferisce ferire con le parole, soprattutto quando prende in giro gli ufficiali.

Rugantino

RugantinoPersonaggio popolare del teatro romano, il cui nome sembra derivare dal dialettale "ruganza " ( arroganza ). Rappresenta il tipico popolano violento ma generoso, er bullo de Trastevere, svelto co' le parole e cor cortello. Sempre pronto a sbeffeggiare il potere costituito e a difendere coloro che la miseria finisce col porre fuori legge. In origine ebbe costumi da gendarme, e si ricollegava in questo ai Capitani della commedia dell'arte, ma successivamente indossò panni civili.




Le origini del Carnevale

La parola Carnevale letteralmente significa "togliere la carne" e in origine si riferiva al periodo prima della Quaresima, periodo di rinuncia e penitenza.
Prima di questo periodo era quindi tradizione preparare banchetti a base di carne per poi affrontare il periodo di astinenza.

Festeggiamenti di CarnevaleBenché facente parte della tradizione cristiana, le origini della celebrazione carnevalesca vanno ricercate in riti ben più antichi, legati al rapporto tra uomo e terra.
In tale periodo l'uomo esprimeva il bisogno di un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza.

Con la diffusione della religione cattolica il periodo di Carnevale ha assunto il significato di inizio ufficiale delle celebrazioni quaresimali.
Inizia con la Domenica di Settuagesima (la prima delle nove che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano) e finisce il martedì precedente il Mercoledì delle Ceneri che segna l'inizio della Quaresima. Il momento culminante si ha dal Giovedì grasso fino al martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale.

Maschere fai da te

Maschere di Carnevale da stampare gratisA Carnevale i bambini hanno la possibilità di travestirsi e di calarsi nei panni del loro personaggio preferito. Gli adulti possono divertirsi e fare scherzi e, come nell'antichità, lasciarsi andare ad atti inusuali, tanto sono protetti da una maschera che nasconde la loro vera identità. Dovete andare ad una festa ma non avete la maschera?
Noi vi abbiamo preparato alcune maschere da stampare gratis.

Carnevale di Venezia

Carnevale di VeneziaIl Carnevale di Venezia è uno dei più conosciuti ed apprezzati carnevali del mondo.
Le sue origini sono da ricercare in tempi molto lontati, quando la Serenissima concesse un breve periodo dedicato al divertimento e ai festeggiamenti.
Indossare costumi e maschere che celavano la vera identità consentiva di abbattere, almeno per un periodo, ogni differenza di appartenenza a classi sociali, sesso o religione.
Con l'usanza sempre più diffusa dei travestimenti per il Carnevale, a Venezia nacque dal nulla e si sviluppò gradualmente un vero e proprio commercio di maschere e costumi che ancora oggi affascinano migliaia di persone.

Il Carnevale di Venezia




I carri allegorici di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio è uno tra i più conosciuti d'Europa.
La sua fama è dovuta ai carri di cartapesta che sono i più grandi e ricchi di movimenti meccanici al mondo.
I temi dei carri si rifanno ai più disparati argomenti, spesso includendo enormi caricature di personaggi famosi e della politica.
Come dall'inizio della tradizione le persone possono esprimersi senza filtri, dando sfogo al malcontento attraverso la satira e l'ironia.

Il Carnevale di Viareggio

Dolci di Carnevale

Un saggio consiglio latino recita così: "Semel in anno licet insanire" che significa "Una volta l'anno è lecito festeggiare".
Il periodo di Carnevale sembra essere l'occasione giusta!
Oltre ad eccedere in scherzi e divertimenti, è lecito lasciarsi andare ai peccati di gola.
E i dolci tipici di Carnevale assolvono appieno il loro compito.
Ogni regione propone una specialità: dalle Castagnole friulane, passando per la Cicerchiata nel centro-Italia,
per arrivare agli Struffoli del Sud.
Le sfrappole o chiacchiere Ma il dolce tipico del carnevale, diffuso in tutta Italia, sono sicuramente le Chiacchiere, che a seconda della regione assumono nomi differenti: Grostoli in Friuli, Sfrappole in Emilia, Galani in Veneto, Frappe nelle Marche, Cenci in Toscana, Chiacchiere in Campania.
Oltre al nome è facile trovare varianti della realizzazione, dalla forma al colore.
Piatte e sottili, oppure arricciate e dorate, insomma ce n'è per tutti i gusti.
La ricetta delle Sfrappole di Alessandra Spisni

Dolcetti di coriandoli e stelle filantiE per chi vuole realizzare un dolce a tema carnevalesco ecco una simpatica ricetta: Dolcetti di Coriandoli e Stelle filanti




Filastrocche di Carnevale

Il gioco dei se

Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.

Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.

Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa.

di Gianni Rodari

Carnevale vecchio e pazzo

Carnevale vecchio e pazzo
s'è venduto il materasso
per comprare pane, vino,
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all'improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Così muore il Carnevale
e gli fanno il funerale:
dalla polvere era nato
e di polvere è tornato.

di Gabriele D'Annunzio

Le Mascherine

Balanzone gran dottore,
Pantalone gran signore,
Arlecchino e poi Brighella,
ecco arriva Pulcinella.
Furbe, vispe e biricchine...
benvenute mascherine!

di Attilio Cassinelli

Girotondo delle mascherine

Girotondo, girotondo,
noi giriamo tutto il mondo.
C'è Gianduia e Meneghino,
Pulcinella e Arlecchino.
C'è Brighella e Pantalone,
Meo Patacca e Balanzone,
Beppe Nappa siciliano,
Stenterello che è toscano...
Girotondo, girotondo,
noi viaggiam per tutto il mondo,
e con noi portiam la gioia
che è nemica della noia.

Carnevale eccolo qua

Viva viva il Carnevale
che ritorna puntuale;
travestito e mascherato
pensa un po' chi l'ha inventato?

Con le buffe mascherine,
con coriandoli e palline
la sfilata noi faremo,
quanto ci divertiremo!

Al profumo di frittelle,
di panini e caramelle,
è una grande scorpacciata
tra uno scherzo e una risata.

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