Gusti - 607
Un tizio va dal medico si spoglia nudo e sul petto ha la faccia di Mussolini: "Tatuaggio?" - "No! una voglia."
Le Barzellette sulla politica e sui governanti del nostro paese. Barzellette sui politici italiani che fanno ridere. Condividi su Whatsapp
Un tizio va dal medico si spoglia nudo e sul petto ha la faccia di Mussolini: "Tatuaggio?" - "No! una voglia."
Un politico invita alcuni suoi amici a cena. Alcuni ordinano pasta, altri riso, altri carne e pesce. Mentre stanno mangiando il primo piatto il politico si rivolge agli amici: "Com'e' il riso?" - "Com'e' la pasta?" - "Com'e' il pesce?". Uno degli amici per gentilezza si rivolge al politico chiedendo: "Com'e' il passato di verdura?" Il politico dopo un po' di esitazione risponde: "Ehm... dunque... io verdurai, tu verdurasti, egli verduro'..."
Sembra che una delle prime leggi del governo "padano" sarà quella di cambiare il carattere "Italic" con il... Padanic".
Il grande vantaggio di una democrazia matura è che tutti possono apparire in televisione e prendere in giro i politici. Naturalmente anche i politici possono apparire in televisione e prendere in giro tutti. Questa sì che è par condicio!
Tempo di elezioni. In autobus si sentono questi commenti: "Quest'anno sale la lega" - "Per me sale il PD" - "No! sale Forza Italia!" - "Chi sale a me non importa, basta che non sale il controllore che non ho biglietto!"
Chi é che in politica non sta mai a casa? I partiti!
"Pronto parlo con Montecitorio?" - "No, qui è Montecarlo" - "Scusi, ho sbagliato casino"
"Tutte le strade portano a Roma" - Un detto popolare o la conclusione dei giudici antimafia?
Un distinto professionista si reca in comune per avere un colloquio con un assessore. Si avvicina alla scrivania di un impiegato e gli dice: "Buongiorno vorrei parlare con l'assessore". - "Contanti o carta di credito?".
Due politici entrano in un bar. Il primo: "Allora, cosa prendiamo?" - il secondo: "A chi?".
Se gli asini volassero il parlamento sarebbe un grande aereoporto!
i nostri politici sanno l'inglese così bene che un giorno Calderoli disse a Bossi: "CD-ROM" e lui "Mi de Berghem"