Cane sordo - 585
Come si chiama un cane sordo? Come ti pare, tanto non ci sente!
Le Barzellette con gli animali protagonisti: cani, gatti, pappagalli, elefanti, leoni eccetera
Come si chiama un cane sordo? Come ti pare, tanto non ci sente!
Una lucciola torna a casa distrutta, l'amica le dice: "Che ti è successo?" - l'altra risponde: "Ho baciato un mozzicone di sigaretta!"
Il massimo dell'ecologia nel mondo animale: le marmotte catalitiche.
Un contadino fa l'autostop con la sua mucca Carolina. Si ferma un'auto e il guidatore dice: "Le do un passaggio però la mucca ci deve seguire a piedi!" - "Grazie, molto gentile" dice il contadino. Carolina infatti riesce a seguire l'auto senza particolari affanni. Il guidatore stupito prova ad accelerare finche' a un certo punto dice al contadino: "La mucca non ce la fa più... ha tirato fuori la lingua..." - "Da che parte?" - "A sinistra..." - Il contadino: "Allora si sposti, ha messo la freccia per sorpassare!"
Un maiale cade dal quinto piano e... speck!
Cosa fanno i gatti intellettuali? Danno la caccia ai topi da biblioteca!
Non capisco cosa spinga i moscerini a prendere sempre l'autostrada contromano.
Se i pappagalli italiani dicono: "Loreto! Loreto!", quelli francesi dicono "Lourdes! Lourdes!" ?
Sapete qual è l'aper più dolce? L'aperugina. E l'aper più sexi? L'apecorina.
Nella savana si tiene una partita di calcio tra elefanti ed insetti. il primo tempo vede vincere gli elefanti per 3 a 0, così l'allenatore della squadra degli insetti raggiunge i suoi giocatori negli spogliatoi e dice loro di non preoccuparsi: "Millepiedi prendi il posto di lucciola." Con questa sostituzione la squadra degli insetti riesce a fare un gioco strepitoso e a segnare sei goal. L'allenatore della squadra degli elefanti è stupefatto e si congratula con l'allenatore della squadra avversaria: "Quel millepiedi è fenomenale, ma perché non lo hai fatto scendere in campo fin dall'inizio?" - "Doveva finire di allacciarsi tutte le scarpe!
Perché l'elefante non gioca al computer? Perché ha paura del mouse.
Meglio una gallina oggi che un uovo domani. Firmato: il gallo