Poverta' - 220
Eravamo una famiglia molto povera. Da piccoli mia madre cucinava sempre con il dado. Mangiavamo solo se usciva il sei.
Barzellette sulla vita di tutti i giorni, come ridere della quotidianità che riguarda tutti noi
Eravamo una famiglia molto povera. Da piccoli mia madre cucinava sempre con il dado. Mangiavamo solo se usciva il sei.
Bomba esplode al cimitero. Tutti morti.
Come si chiama l'assessore alla nettezza urbana di Venezia? Menelao le Manin..
E' stato costruito un nuovo palazzo di dodici piani. A ogni piano viene dato il nome di un mese. Ma come si chiama l'ascensore? Ovviamente... con il dito!
Il granoturco alla pannocchia: "Non ci lasceremo MAIS!"
Due arance su un albero. Una sta cadendo e dice all'altra: "Ehi, sto cadendo, aiutami!" e l'altra risponde: "Arranciati!"
"Cameriere! Un te' senza limone" - "Mi spiace signore ma non abbiamo più limoni; va bene un te' senza arancia?"
Un bimbo dice: "Papà me la compri la bicicletta?" - risponde il padre: "Quando saprai dirmi l'alfabeto dalla a alla z" - Il giorno dopo il bimbo di nuovo: "Papà mi compri la bicicletta?" - risponde il padre: "Dimmi l'alfabeto dalla a alla z" - il bimbo: "A-B-CI-CLETTA"
Quando ero piccolo mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominciò a piovere. Ci misi ore a finire il brodo.
Cosa dice un arancio con le arance a uno senza arance? Arranciati! - Cosa dice un pero senza pere a un pero con le pere? "Sono disPERAto!" - Cosa dice un campo senza rape a uno con le rape? "ArRAPAmi!"
La mela al verme: "Non parlare, bacami !"
"Mamma posso mettere il bikini?" - "No!" - "Ma ormai ho 16 anni.." - "Ho detto di no Carlo!"