Colazione - 98
Cosa mangia un cannibale a colazione? L'ometto sbattuto!
Barzellette sugli uomini, barzelletta sull'uomo. Come prendere in giro l'uomo e ridere delle debolezze umane
Cosa mangia un cannibale a colazione? L'ometto sbattuto!
Come si chiama il fratello agricoltore di Kunta Kinte ? Kunta Dino.
Quelli che attaccano i cartelli "Chi tocca muore" muoiono tutti?
Giovane pellerossa bocciato all'esame di guida. Non aveva messo la freccia!
Un pellerossa è a terra con un orecchio poggiato al suolo e con aria concentrata. Arriva un cowboy, scende da cavallo e chiede: "Cosa senti?" - Il pellerossa mormora: "Otto carri, dodici cavalli ed una trentina di uomini a piedi, trasportano grano, acqua e pane." - "Ma come fai a capire tutte queste cose?" - "Mi sono passati sopra da poco..."
Visto che la luce viaggia piu veloce del suono, sarà per questo che molte persone appaiono brillanti finché non le senti parlare?
"Mio nonno è vissuto fino a 105 anni: fumava tre sigari Cohiba al giorno, beveva whisky, quelli più invecchiati e costosi, mangiava crostacei e caviale tre volte alla settimana, mangiava una fiorentina due volte alla settimana e andava cinque giorni alla settimana dalla sua bellissima e giovane amante." - "E di cosa è morto?" - "Abbiamo dovuto ucciderlo, costava troppo!"
Quando moriremo? Quando lo uccise Romolo.
Dopo una lunga notte d'amore, lui nota una foto di un altro uomo sul comodino. Comincia a preoccuparsi. "Questo è tuo marito?" chiede nervosamente. "No, sciocchino" risponde lei, accoccolandosi a lui. "E' il tuo fidanzato, allora?" continua lui. "Niente affatto" dice lei, mordicchiandogli l'orecchio. "E' tuo padre o tuo fratello?" insiste lui, sperando di rassicurarsi. "No, no, no! Sei così affascinante quando sei geloso!" afferma lei. "Beh, allora mi vuoi dire chi è questo?" - "Quello sono io prima dell'operazione..."
Chi da solo fu capace di uccidere un quarto dell'umanità? Caino.
Mi sento di spezzare un'arancia nei tuoi confronti!
Sua madre gli aveva detto che era un genio. Da quel giorno lui cercò di entrare in tutte le lampade che trovava.